Le denominazioni

Friuli Colli Orientali

Arte, cultura, storia e, naturalmente, vino: la zona di produzione dei vini DOC “Friuli Colli Orientali”, che ha in Cividale il suo capoluogo storico ed il centro più conosciuto fuori dai confini regionali, è ancora tutta da scoprire – o quasi – dal punto di vista turistico e paesaggistico.
Siamo in Friuli Venezia Giulia a pochi chilometri da Udine e da località balneari ben note ai turisti italiani e stranieri, come Lignano e Grado, è possibile dedicarsi a un tipo di turismo diverso, adatto a quanti vogliono scoprire le tradizioni e la storia di terre ricche di bellezze naturali e di tesori artistici.

Ramandolo

Una “vigna-giardino” non attrezzata a dare soltanto un prodotto di grande classe – e il Ramandolo è un vino, tutti lo riconoscono, di una finezza tale da lasciar intravedere un’affermazione pari, o comunque simile, a quella ottenuta dai più famosi vini dolci sul mercato internazionale – ma anche la possibilità di intrecciare con la produzione enologica altre attività di contorno e, comunque, collegate al settore viticolo. Come dire l’agriturismo che, nel comune di Nimis, ha avuto uno sviluppo fino a pochi anni fa impossibile da prevedere.

Picolit

La D.O.C.G. “Colli Orientali del Friuli Picolit” si estende in un territorio che interessa in totale, diciannove comuni, nella fascia centro orientale della Provincia di Udine, vicino al confine con la Repubblica della Slovenia.
I comuni interessati, anche solo per piccole porzioni, sono: Attimis, Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Faedis, Magnano in Riviera, Manzano, Moimacco, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, Reana del Rojale, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Pietro al Natisone, Tarcento, Tricesimo e Torreano.

Rosazzo

La tradizione vitivinicola della zona in cui si produce l’omonimo vino a DOCG “Rosazzo” è di grande importanza e rilievo storico; la sinergia con l’Abbazia di Rosazzo, centro religioso, culturale, politico e sociale che qui sorge, ha reso anche possibile la documentazione della produzione vinicola negli ultimi mille anni.
La funzione trainante svolta dall’Abbazia condizionò positivamente sin dall’antichità lo sviluppo di queste zone ed è documentato come “l’allargamento delle zone agrarie collinari.