Cenni storici

TarcentoAdagiata sulle pendici dei monti Chiampon, Stella e Bernadia. Tarcento è situata ai limiti settentrionali del comprensorio dei “Colli Orientali del Friuli”. Tra il filo azzurrino della catena dei Musi e il chiaro nastro del torrente Torre, la “perla del Friuli”, come à stata felicemente chiamata, è incastonata tra colline ricche di vigneti e di boschi, sparse di borghi dove la gente conserva gusto e valori, linguaggio e tradizioni riconoscibili e genuini. Per la piacevolezza del clima, il tarcentino ha rappresentato sempre un luogo di villeggiatura ideale per chi ama la campagna.
I segni del passato (il nome di Tarcento è documentato dal 1126 in alcuni documenti relativi a una donazione feudale, ma tracce preistoriche e poi romane si trovano in vari siti) impreziosiscono un ambiente ricco di attrattive naturali. Il “Cjscjelat” (castellaccio) sul colle di Coia ed il borgo di Villafredda a Loneriacco ricordano il periodo medievale.
Chiesette suggestive (come quelle di Sant’Eufemia a Segnacco e della Madonna del Giglio ad Aprato) e ville eleganti (villa Valentinis a Collalto, le ville De Rubeis e Pontoni ed il palazzo Frangipane nel capoluogo), con i loro parchi e giardini possono essere la meta di passeggiate poco impegnative, prima di affrontare gli itinerari che si snodano sulle colline circostanti.
Fortemente danneggiato dal sisma del 1976, Tarcento è oggi completamente riedificato
La frazione di Sedilis, a ridosso del confine con Nimis, rientra nel comprensorio del cru di “Ramandolo”. Nella parte più alta del borgo, che sfiora i 380 metri s.l.m., i vigneti raggiungono il limite massimo di altitudine per la coltivazione della vite in un paesaggio di incantevole bellezza.

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